Nuovo Testo Unico del Turismo

Aggiornamento: 14 lug 2020

— X LEGISLATURA —


REGIONE MARCHE

Assemblea legislativa


DELIBERAZIONE LEGISLATIVA APPROVATA DALL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE


NELLA SEDUTA DEL 30 GIUGNO 2020, N. 167


ULTERIORI MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 11 LUGLIO 2006, N. 9

“TESTO UNICO DELLE NORME REGIONALI IN MATERIA DI TURISMO”


__________


pdl n. 335_203_243_312


Art. 1


(Sostituzione dell’articolo 1 della l.r. 9/2006)

1. L’articolo 1 della legge regionale 11 luglio 2006,

n. 9 (Testo unico delle norme regionali in materia di

turismo) è sostituito dal seguente:

“Art. 1 (Finalità e oggetto)

1. La Regione sostiene lo sviluppo del turismo

quale fondamentale risorsa della comunità regionale,

leva strategica per lo sviluppo economico e occupa-

zionale del territorio e per la crescita culturale e so-

ciale della persona e della collettività.


2. Ai fini di cui al comma 1, la Regione, in partico-

lare:

a) promuove e valorizza, in forma integrata in Italia e

all’estero, l’immagine unitaria del sistema turistico

marchigiano, in quanto sintesi delle eccellenze ar-

tistiche, storiche, culturali, ambientali e paesaggi-

stiche, nonché di quelle legate alle tradizioni locali

e alle produzioni agricole ed artigianali del territo-

rio;

b) valorizza l’offerta turistica, la tutela del turista e la

qualità dell’accoglienza con particolare riguardo a

quelle per i turisti con bisogni speciali;

c) sostiene la qualificazione delle imprese del set-

tore, con particolare riguardo alle piccole e medie

imprese, anche al fine di migliorare la qualità

dell’organizzazione, delle strutture e dei servizi di

settore;

d) orienta le politiche turistiche al fine di realizzare un

turismo sostenibile sotto il profilo ambientale, eco-

nomico e sociale;

e) attiva e favorisce accordi e collaborazioni interisti-

tuzionali con una pluralità di soggetti, tra cui lo

Stato, le regioni, gli enti locali, la Camera di Com-

mercio, Industria, Artigianato e Agricoltura delle

Marche (CCIAA Marche), le università, le fonda-

zioni, gli enti e i soggetti pubblici e privati per lo

sviluppo del turismo.


3. Nell’ambito della programmazione in materia di

turismo, la Regione definisce il modello organizzativo

e sostiene l’attività degli enti locali e di qualificati sog-

getti pubblici e privati del territorio, ivi comprese le

associazioni di categoria, in materia di accoglienza e

valorizzazione turistica, anche mediante l’individua-

zione di ambiti territoriali omogenei, il cui coordina-

mento ricade sui Comuni capofila. Gli ambiti territo-

riali, sulla base delle risorse assegnate e disponibili,

in coerenza con gli indirizzi impartiti dalla Giunta re-

gionale, operano sulla base di programmazione

triennale riservando priorità ai servizi di accoglienza.

La Regione concorre al funzionamento ed al mante-

nimento dell’attività degli ambiti territoriali, nei limiti

delle risorse previste a legislazione vigente.”.



Art. 2


(Modifiche all’articolo 2 della l.r. 9/2006)

1. L’alinea del comma 1 dell’articolo 2 della l.r.

9/2006 è sostituito dal seguente:


“1. La Regione esercita le funzioni di pianifica-

zione, coordinamento e programmazione in materia

di turismo, nonché, ai sensi della legge regionale 3

aprile 2015, n. 13 (Disposizioni per il riordino delle

funzioni amministrative esercitate dalle Province), le

funzioni amministrative di cui è necessario assicu-

rare l’esercizio unitario. In particolare, la Regione

esercita le funzioni concernenti:”.


2. Le lettere a), d), e), f) ed l) del comma 1 dell’ar-

ticolo 2 della l.r. 9/2006 sono sostituite dalle seguenti:

“a) la programmazione e il coordinamento delle poli-

tiche a favore dello sviluppo sostenibile e compe-

titivo del turismo, nonché degli interventi finanziati

dallo Stato e dall’Unione europea;”;

“d) la valorizzazione e l’organizzazione dell’offerta tu-

ristica promuovendo sia forme di coordinamento

dei soggetti pubblici e privati del settore turistico

sia la costruzione di prodotti e servizi turistici an-

che attraverso aggregazioni e reti di impresa;”;

“e) la programmazione, l’organizzazione e il coordi-

namento delle attività di informazione e acco-

glienza turistica;”;

“f) la classificazione e gli standard di qualità delle

strutture ricettive;”;

“l) l’anagrafe delle strutture alberghiere e all’aria

aperta e la rilevazione statistica del movimento tu-

ristico regionale mediante la raccolta e l’organiz-

zazione nella piattaforma informatica regionale

dei flussi di dati trasmessi dalle strutture mede-

sime;”.


3. Dopo la lettera e) del comma 1 dell’articolo 2

della l.r. 9/2006, come modificata da questo articolo,

è inserita la seguente:

“e bis) il sostegno di progetti finalizzati alla valorizza-

zione dell’offerta turistica locale di iniziativa di

soggetti pubblici e privati;”.


4. Dopo la lettera i) del comma 1 dell’articolo 2

della l.r. 9/2006 sono inserite le seguenti:

“i bis) la promozione di misure di formazione lavoro

in materia di turismo;

i ter) la cura degli elenchi delle professioni turisti-

che;”.


5. Dopo la lettera l) del comma 1 dell’articolo 2

della l.r. 9/2006, come modificata da questo articolo,

sono aggiunte le seguenti:

“l bis) lo studio della domanda turistica in rapporto

alle diverse componenti dell’offerta, anche attra-

verso l’Osservatorio di cui all’articolo 4;

“l ter) il sostegno di iniziative atte a favorire la ge-

stione associata delle funzioni comunali in mate-

ria di turismo.”.



Art. 3


(Modifiche all’articolo 2 bis della l.r. 9/2006)


1. Nella rubrica e al comma 1 dell’articolo 2 bis

della l.r. 9/2006 le parole “di promozione turistica”

sono sostituite dalle parole: “per il turismo”.


2. Le lettere c) e d) del comma 2 dell’articolo 2 bis

della l.r. 9/2006 sono sostituite dalle seguenti:

“c) gli indirizzi per la promozione dell’offerta turistica

regionale in ambito nazionale ed internazionale;

d) gli indirizzi per lo sviluppo dell’offerta turistica re-

gionale assicurando il raggiungimento di livelli di

qualità e sostenibilità;”.


3. Alla lettera e) del comma 2 dell’articolo 2 bis

della l.r. 9/2006, dopo le parole: “all’attività” sono in-

serite le seguenti: “e ai progetti”.


4. Dopo la lettera e) del comma 2 dell’articolo 2

bis della l.r. 9/2006, come modificata da questo arti-

colo, è inserita la seguente:

“e bis) gli indirizzi di coordinamento delle attività di

informazione e accoglienza turistica;”.


5. Alla lettera g) del comma 2 dell’articolo 2 bis

della l.r. 9/2006, dopo le parole: “per lo sviluppo”

sono inserite le seguenti: “delle attività”.


6. Dopo la lettera g) del comma 2 dell’articolo 2

bis della l.r. 9/2006, come modificata da questo arti-

colo, sono aggiunte le seguenti:

“g bis) l’individuazione delle fonti di finanziamento e

l’indicazione dei fondi che si prevede di destinare

al turismo nelle sue diverse articolazioni;

“g ter) gli strumenti per l’attivazione delle sinergie in-

tersettoriali connessi allo sviluppo dell’attrattività

del territorio.”.


7. Al comma 3 dell’articolo 2 bis della l.r. 9/2006,

le parole: “entro il 30 giugno dell’anno precedente il

triennio di riferimento” sono sostituite dalle seguenti:

“entro sessanta giorni dall’approvazione della legge

regionale di bilancio, sentito il Comitato di concerta-

zione per le politiche del turismo di cui all’articolo 3

bis”.



Art. 4


(Sostituzione dell’articolo 3 della l.r. 9/2006)


1. L’articolo 3 della l.r. 9/2006 è sostituito dal se-

guente:

“Art. 3 (Programma annuale del turismo)


1. In attuazione del piano di cui all'articolo 2 bis,

la Giunta regionale, entro novanta giorni dall’appro-

vazione della legge regionale di bilancio, ovvero en-

tro trenta giorni dall’approvazione del piano mede-

simo, approva, previo parere della competente Com-

missione assembleare e sentito il Comitato di con-

certazione per le politiche del turismo di cui all’arti-

colo 3 bis, il programma annuale del turismo.


2. Il programma, anche sulla base della domanda

turistica nazionale e internazionale, indica in partico-

lare:

a) gli interventi e le politiche di promozione turistica;

b) le azioni per favorire lo sviluppo dell'offerta turi-

stica regionale e per il sostegno alla commercia-

lizzazione;

c) le proposte per la valorizzazione del turismo so-

stenibile e di qualità, con particolare attenzione ai

territori e ai Comuni oggetto di riconoscimento

specifico, come quelli certificati come “I Borghi più

Belli d’Italia, Bandiera Arancione, Bandiera Blu e

Bandiera Trasparente”;

d) gli interventi e le politiche di accoglienza turistica,

compresa la rete per l’informazione e l’acco-

glienza turistica;

e) i criteri e le modalità per il finanziamento degli

eventi turistici di rilevanza regionale, nonché dei

progetti turistici proposti dagli enti locali, dalle as-

sociazioni di categoria del settore, dalle associa-

zioni pro loco iscritte nell'albo regionale e dalle as-

sociazioni senza scopo di lucro con finalità turisti-

che e storico-culturali, coerenti con gli obiettivi

programmatici della Regione, favorendo la ge-

stione associata dei progetti medesimi;

f) i criteri e le modalità per l’ammissione e la parteci-

pazione delle imprese turistiche alle manifesta-

zioni fieristiche, stabilendo l’entità della quota di

compartecipazione alle spese sostenute per le

manifestazioni stesse. L’importo di tale quota non

può comunque superare il venticinque per cento

del costo complessivo dell’iniziativa sostenuto

dalla Regione, ripartito per il numero delle im-

prese partecipanti;

g) i criteri e le modalità per la concessione dei contri-

buti per gli interventi previsti dal Titolo V di questa

legge;

h) le attività relative alle rilevazioni statistiche dell'Os-

servatorio di cui all'articolo 4;

i) la proposta di riparto e di rimodulazione delle ri-

sorse annualmente stanziate sul triennio per le fi-

nalità di questa legge ai sensi dell’articolo 74.”.



Art. 5


(Inserimento dell’articolo 3 bis nella l.r. 9/2006)


1. Dopo l’articolo 3 della l.r. 9/2006, come sosti-

tuito da questa legge, è inserito il seguente:

“Art. 3 bis (Comitato di concertazione per le politi-

che del turismo)


1. La Giunta regionale istituisce, presso la strut-

tura organizzativa regionale competente, il Comitato

di concertazione per le politiche del turismo.


2. Il Comitato ha funzioni consultive e si esprime

in particolare sulle proposte degli strumenti di pianifi-

cazione e programmazione di cui rispettivamente agli

articoli 2 bis e 3.


3. Il Comitato è costituito dai seguenti soggetti:

a) l’assessore regionale competente in materia di

turismo, che lo presiede;

b) il dirigente della struttura organizzativa regionale

competente o suo delegato;

c) un rappresentante per ciascuna delle organizza-

zioni di categoria del turismo maggiormente rap-

presentative a livello regionale;

d) un rappresentante della CCIAA Marche;

e) un rappresentante dell’ANCI;

f) un rappresentante indicato dai Comuni sotto

15.000 abitanti certificati come Borghi più belli

d’Italia e Bandiere Arancioni.


4. Il Comitato resta in carica per la durata della

legislatura. La partecipazione ai lavori del Comitato

non comporta la corresponsione di indennità o rim-

borso spese.


5. Per quanto non previsto da questa legge, le

modalità di costituzione e funzionamento del Comi-

tato sono stabilite dalla Giunta regionale con l’atto di

cui al comma 1.”.



Art. 6


(Modifiche all’articolo 4 della l.r. 9/2006)


1. I commi 2 e 3 dell’articolo 4 della l.r. 9/2006

sono sostituiti dai seguenti:


2. L’Osservatorio ha il compito di svolgere ana-

lisi e studi sull’offerta turistica regionale e, in partico-

lare, svolge le seguenti attività:

a) analisi e valutazione dell’andamento dei flussi tu-

ristici, in relazione all’evoluzione del mercato in-

terno ed internazionale, sulla base di indicatori,

utilizzando sia gli strumenti di rilevazione del si-

stema regionale, sia ulteriori strumenti di analisi

sulle dinamiche del mercato;

b) analisi dell’impatto degli interventi realizzati a se-

guito di specifiche politiche regionali ai fini della

loro efficacia;

c) raccolta ed elaborazione delle valutazioni dei turi-

sti rispetto all’offerta turistica e ai servizi di acco-

glienza del territorio.


3. Ai fini di cui al comma 2, l’Osservatorio può av-

valersi della collaborazione degli enti locali, delle Uni-

versità, della CCIAA delle Marche, delle associazioni

di categoria maggiormente rappresentative del set-

tore turistico.”.


2. Dopo il comma 3 dell’articolo 4 della l.r. 9/2006,


come modificato da questo articolo, sono inseriti i se-

guenti:


3 bis. L’Osservatorio resta in carica per la durata

della legislatura. La partecipazione ai lavori dell’Os-

servatorio non comporta la corresponsione di inden-

nità o rimborso spese.


3 ter. La Giunta regionale può istituire borse di

studio e borse lavoro per le attività dell’Osservatorio

al fine di facilitare la collaborazione con università e

centri di ricerca, nonché attivare tirocini formativi per

giovani laureati nei settori di competenza.


3 quater. L’Osservatorio assicura la massima dif-

fusione dei risultati delle attività svolte ai sensi di que-

sto articolo.”.



Art. 7


(Modifiche all’articolo 6 della l.r. 9/2006)


1. Il comma 1 dell’articolo 6 della l.r. 9/2006 è so-

s